Pubalgia: Cos’è e come curarla

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Oggi noi di Fisiozone vogliamo parlarti di un disturbo che affligge tantissimi sportivi ogni giorno: La Pubalgia. 

Si tratta di una patologia caratterizzata da un dolore circoscritto nella zona inguinale (o anche sul lato interno della coscia).

In genere si manifesta:

  • dopo un eccessivo sforzo dei muscoli adduttori della coscia
  • dopo microtraumi ripetuti

Quali sono le cause della Pubalgia?

Le cause che scaturiscono l’insorgere di questi disturbo sono molteplici, ad esempio:

  • pregressi traumi a carico del bacino o del ginocchio
  • limitazioni articolari congenite e o degenerative
  • malattie a carico del piede
  • alterazioni della curva della colonna vertebrale
  • alterazioni della muscolatura dell’addome a seguito di interventi chirurgici
  • sovraccarico muscolare conseguente a disfunzioni della postura.

L’utilizzo di abbigliamento sportivo non adeguato favorisce l’insorgere di alterazioni del modo di camminare, causando nella muscolatura stiramenti anomali che favoriscono la reazione infiammatoria.

I sintomi della Pubalgia

Come anticipato all’inizio, il principale sintomo della pubalgia è il dolore.

Nelle forme lievi, si manifesta al mattino dopo aver riposato o all’inizio degli esercizi fisici (tendenzialmente il dolore si attenua dopo il riscaldamento). Nelle fasi più gravi della patologia, il dolore può apparire improvvisamente durante lo svolgimento dell’attività sportiva, tanto da impedirne la continuazione o rendere difficile la deambulazione.

Come si cura la Pubalgia? 

Affinchè ci sia un buon recupero, è necessario il riposo da parte dell’atleta. Se proprio non è possibile fare uno stop, è fondamentale evitare di allenare i muscoli articolari interessati dal disturbo.

Le tempistiche per il recupero variano da 3 settimane a qualche mese.

Esistono 3 tipologie differenti di pubalgie:

  • malattia degli adduttori
  • osteo-artropatia pubica
  • sindrome della guaina del retto femorale

Quali sono le terapie da associare al periodo di riposo?

Solo riposo non basta per sperare in una guarigione completa, per questo ti consigliamo di accompagnare al riposo terapie come:

  • crioterapia (impacchi di ghiaccio)
  • antinfiammatori
  • fisioterapia

Il fisioterapista può curare la pubalgia?

Certo, anzi è consigliato. Il Fisioterapista, attraverso trattamenti manuali, elettromedicali e allenamento funzionale come:

  • terapia onde d’urto
  • terapia con ultrasuoni
  • terapia con la tecar

accelererà i tempi di recupero del paziente.

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